TI CONOSCI PERFETTAMENTE SOTTO IL PROFILO CICLISTICO?
ALLORA SI ALLA MONOCORONA SULLA BICI TT!!!

recensione di Marcello Sanna

Ricordo sempre quando qualche anno fa facevo i primissimi esperimenti gareggiando nelle gare a cronometro e su pista.
Era un periodo nel quale il concetto di “Monocorona” non era neanche nei discorsi dei sognatori più forbiti e
avventurosi. Ecco, anche io ero e sono tutt'ora un sognatore, ma la differenza (forse) è che a me è sempre piaciuto
sperimentare, valutare, estrapolare dati e trarre conclusioni meccaniche e fisiche dai miei allenamenti e gare.
Visualizzavo e interpretavo la mia bici da cronometro in maniera diversa dal comune, in maniera “anomala” tanto che
facevo le gare sotto l'occhio critico degli atleti che scrutavano e si rendevano conto che avevo qualcosa che non
andava... io, e la mia bici. Avevo completamente asportato tutto ciò che era la parte anteriore della trasmissione ovvero
Deragliatore, Corona piccola, Manettini e tutti i relativi cavi e e guaine che ne derivavano, tenendo solamente la corona
grande 54 (toglievo addirittura tutto il nastro manubrio a favore di due piccole strisce di carta ruvida adesiva..)
Il mio pensiero era: più leggerezza, meno problematiche dovute alla cambiata con salti di catena e totale concentrazione
nel concentrarsi solo sui rapporti posteriori. Mi ci trovavo benissimo nonostante la soluzione rudimentale ma molto
efficace e concreta. Non potevo fare alcune gare perchè non risultavo conforme, ma tante altre andavano, e andavano
bene! Dopo qualche anno da quel periodo, ecco che si fa largo la “Monocorona” che pare stia riscuotendo non poco
successo e consensi da tanti in ogni campo e ovviamente, mi ha trovato pronto per sposarla pienamente! Non potevo
essere da meno e ho quindi acquistato la mia nuova bici equipaggiata in tal senso con 12 velocità (esattamente una
Cervèlo PX Series). Onestamente non ho fatto fatica ad “adattarmi” essendo una filosofia che apprezzo molto, e mi è
risultato facile amarla fin da subito. Inoltre la monocorona uscendo dalla casa madre predisposta e settata già con questa
logica, ha una trasmissione perfetta. Perchè “conoscersi” profondamente sotto il profilo ciclistico?
Mah, credo sia abbastanza ovvio! Togliendo di qua e togliendo di là otteniamo zero problemi nella trasmissione
anteriore ma ciò ha un rovescio della medaglia, come in ogni cosa: se da una parte togliamo dall'altra dobbiamo
compensare con qualcos'altro: noi e la nostra gamba. Dovendo contare solo sui rapporti posteriori bisogna tenere bene a
mente che la corona davanti è quella, non hai più larghi margini di “fuga” in condizioni critiche, di stanchezza o
affaticamento, sia in pianura, percorso vallonato o salita, e questo può trarre in inganno lo sprovveduto che “semina
mestoli” vari e santini lungo il percorso...
Secondo il mio punto di vista nella bici TT è assolutamente consigliabile la monocorona, a patto che si metta in conto di
entrare in sintonia mentale e fisica con questa, e facendo delle prove affinchè non risulti controproducente, poco
divertente e soprattutto ingestibile.


PRO
• Minore ingombro nella parte anteriore della trasmissione
• Totale assenza di problematiche dovute ai salti di catena e cambiata
• Facilità di utilizzo per l'attenzione ai soli rapporti posteriori
• Maggiore resa in termini di prestazione (con la giusta scalatura denti in base al proprio profilo fisico-ciclistico)
• Minore usura catena
• Estetica pulita


CONTRO
• Necessità di prove specifiche per verificare le compatibilità personali in allenamento e gara sopratutto se
l'intento non è la gara corta a cronometro, ma le distanze del Triathlon e le sue intensità;
• Prezzo elevato del prodotto e dei vari pezzi specifici.

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